Désirée Harnic

Medico chirurgo, Psichiatra, Psicoterapeuta


Laurea in Medicina e Chirurgia, specializzazione in Psichiatria (tesi: Analisi dei Temperamenti e delle Manifestazioni Sottosoglia e loro correlazioni nei pazienti con diagnosi di Disturbo Bipolare) con abilitazione all’attività di Psicoterapeuta e conseguimento del dottorato in Ricerche e Metodologie Avanzate in Psicopatologia e Psicoterapia (tesi: il temperamento e lo stile di attaccamento nel disturbo bipolare: approfondimenti clinici) presso L’Università Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico “A.Gemelli”di Roma.
Periodi, sia precedenti che paralleli alla specializzazione, di tirocinio in Francia, presso la Clinica OCEANE S.E. di Vannes e presso il reparto di psichiatria del Policlinico Universitario dell’Hôpital Pasteur di Nizza.

Durante la laurea in medicina tirocinio in Psicodiagnostica nell'Istituto di Psichiatria e Psicologia del Policlinico Gemelli.

Durante la specializzazione esperienza semestrale di reparto presso il Dipartimento di Salute Mentale UOC Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura c/o ACO San Filippo Neri di Roma ed esperienza bimestrale presso il Dipartimento di Salute Mentale UOC Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell’Ospedale San Giacomo di Roma.

Tirocinio della durata di un anno presso il Servizio di Consultazione Psichiatrica nel Settore di Psicoterapia Oncologica del Policlinico Gemelli, integrato da corsi di perfezionamento in psiconcologia e, in seguito, collaborazione biennale con il servizio di Psiconcologia (nel settore per la lotta contro il tumore al seno), presso il Policlinico Gemelli.

Parallelamente inizia e prosegue per circa 10 anni, sia nel corso della specializzazione che durante il dottorato di ricerca, l’attività clinica presso l’ambulatorio dei Disturbi Bipolari del Policlinico Gemelli di Roma e quella scientifica presso la stessa Università (Membro del comitato di lettura della rivista “Idee in Psichiatria” e “Idee in Psicoterapia” che sono riviste scientifiche specialistiche di larga diffusione su terreno regionale e nazionale oltre a collaborazione per studi e protocolli di ricerca internazionali, segreteria scientifica di corsi di perfezionamento e convegni).
Contemporanea esperienza triennale di Gruppi Riabilitativi di Psicoeducazione per Pazienti Bipolari, in collaborazione con l’associazione la Promessa Onlus nel Day-Hospital di Psichiatria e Farmacodipendenze del Dipartimento di Neuroscienze del Policlinico Gemelli.

Prima esperienza lavorativa esterna, semestrale, come medico di guardia presso la Clinica Neuropsichiatria “Casa di Cura Villa Rosa” di Viterbo.

Nel periodo terminale della specializzazione frequenza biennale presso il Centro Lucio Bini di Roma (specializzato nella cura dei Disturbi dell’Umore) con il Prof. Athanasios Koukopoulos, ove poi inizia, e continua a tutt'oggi, l’attività di libera professionista.

Ulteriori esperienze professionali: estesa esperienza lavorativa in campo peritale, in Diritto Canonico (Sacra Rota), per il perito della Rota Prof. Luigi Janiri; un anno di collaborazione, in qualità di psichiatra, con l’associazione per le tossicodipendenze (referente unica per il Centro-Sud Italia della comunità di San Patrignano) “Verso la Vita” di Capaccio (Sa); sostituzioni Sumai presso i C.I.M. di Roma, da dicembre 2009 a dicembre 2015.

Attualmente svolge attività di libera professionista presso il C.I.P.si Clodio come psichiatra e in qualità di psicoterapeuta e, parimenti, presso il Centro “Lucio Bini” di Roma.
Inoltre consulente psichiatra per il C.I.S.P.I. (Centro Italiano Sicurezza Prevenzione Informazione) e per il Centro di Reclutamento delle “Fiamme Gialle” della Guardia di Finanza di Ostia.

Dal 2016 Presidente Regionale per il Lazio e Consigliere Nazionale, della S.i.Psi – Società Italiana di Psicologia e Psichiatria.

Da aprile 2016 docente incaricato di psicofarmacologia presso la Scuola di Specializzazione di Psichiatria dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico "A. Gemelli" Roma.

Oltre 70 pubblicazioni tra poster presentati a congressi internazionali, articoli pubblicati su riviste scientifiche internazionali o capitoli di libri editi in Italia, integrano la formazione altamente specialistica.


Disturbo Bipolare:

l’umore di una persona rappresenta l’insieme delle caratteristiche affettive, umorali che condizionano e definiscono la nostra esistenza e il Disturbo Bipolare è esattamente un disturbo che condiziona il tono dell’umore.
Tale disturbo è caratterizzato dalla presenza di episodi ipomaniacali, episodi maniacali, episodi misti, solitamente accompagnati da episodi depressivi maggiori.

Nel momento in cui il normale equilibrio tra umore e personalità (temperamento e carattere) si trasforma per un determinato periodo di tempo e coinvolge in maniera pervasiva l’intera vita della persona tanto da incidere sul suo funzionamento globale, questa persona si troverà a sperimentare alterazioni fisiche, cognitive, comportamentali, con una modificazione nella sua capacità di affrontare gli eventi e relazionarsi con gli altri e con il mondo: tale alterazione viene riconosciuta dalla psichiatria come patologica.
Viene chiamato disturbo bi-polare perché i cambiamenti patologici avvengono fra due poli, uno che comporta un innalzamento del tono dell’umore (ipo- o mania), e un altro che conduce ad un abbassamento dello stesso (depressione); ciò lo differenzia dal disturbo depressivo unipolare dove i cambiamenti umorali sono esclusivamente tendenti al calo dell’umore.

Avere la consapevolezza di come la vostra personalità, le vostre attitudini differiscano dalle manifestazioni sintomatologiche del disturbo, o possano rappresentare un “terreno fertile”, è una parte importante sia per comprendere ed accettare la malattia, sia per prevenire ipotetici problemi futuri. 
Questi ultimi si possono presentare con peggioramento dei sintomi durante gli episodi di malattia (oltre il 60% dei pazienti con DB, decide autonomamente di non curarsi dopo il primo episodio andando incontro a ricadute); aumento del rischio di suicidio del 10-15%; problemi psicologici e/o sociali, fallimento scolastico, abuso di droghe, problemi lavorativi e relazionali (familiari, coniugali, nei rapporti genitori-figli, nei rapporti sociali; possibilità di problemi con la giustizia; episodi di violenza (poiché il comportamento aggressivo è almeno tre volte superiore rispetto a quello della popolazione generale).

Un esito favorevole si ottiene invece se si effettua una diagnosi accurata e repentina, viene mantenuta l’aderenza al trattamento farmacologico sia nella fase dei sintomi acuti e subacuti che nella fase di mantenimento, vengono limitati gli stress psico-fisici, psicoeducazione attraverso l’aiuto di un terapeuta affinché la persona affetta da disturbo bipolare possa diventare il maggior esperto del proprio disturbo per prevenire o contribuire a ridimensionare il più possibile l’episodio imminente.


Psiconcologia:

la psiconcologia è la disciplina che si occupa specificatamente delle conseguenze psicologiche causate da un tumore (nel paziente, in primis, ma anche nei familiari).
Poiché ammalarsi di cancro è un avvenimento traumatico che investe tutte le dimensioni della persona (psicologica,personale, di relazione e sociale), e non solo la mera corporeità dell’individuo, comprendere a fondo quanto la persona vive e che tipo di impatto ha la malattia e le conseguenti terapie sulla sua vita è un punto fondamentale per fornire ai pazienti il necessario supporto psicologico ed eventualmente psicofarmacologico.

Se l’ansia, la paura, la preoccupazione, l’apprensività, la demoralizzazione, la tristezza, la rabbia assalgono coloro che sono affetti da un tumore o i parenti, partner o figli degli ammalati è necessario comprendere che questi sono normali risposte alla malattia e qualora diventino intense, continue e perseveranti, è importante chiedere aiuto psicologico e/o psichiatrico specialistico senza vergogne di vulnerabilità o timore di essere “catalogati” come persone “anormali o malati mentali”. Il “dolore” psicologico, come il dolore fisico, ha pari dignità e va tutelato.

La psiconcologia è dunque necessaria per garantire alla persona ammalata di tumore, ed alle persone che le stanno intorno, una migliore qualità di vita e la migliore assistenza possibile.


Violenza sulle donne e dipendenze affettive (violenze domestiche, stupro delle donne, plagio psicologico):

la violenza maschile sulle donne è pluriforme e non contiene solo la forma, più facilmente riconoscibile, qual’è la violenza fisica che può, in casi efferati, culminare con il “femminicidio”

Quando si parla di violenza è inclusa la violenza sessuale cioè l’imposizione di rapporti o pratiche sessuali indesiderate, in cui la controparte non è consenziente e consapevole, o che siano dolorose (fisicamente o che ledano la dignità della donna) o pretese con minacce di varia natura.
D’altro canto include anche la violenza domestica (ossia quella che si svolge all’interno delle famiglie) e ogni forma di abuso che lede l’identità della donna, la denigra, le produce autosvalutazione, la isola dal suo contesto sociale e/o familiare, le impedisce l’accesso alle risorse economiche in modo da limitarne l’indipendenza o la controlla ossessivamente (per esempio con la gelosia e con ripetute accuse infondate di infedeltà); contempla anche minacce e aggressività verbale.
La caratteristica principale della violenza psicologica è un “insulto” costante e intenzionale con l’obiettivo di sottomettere l’altro mantenendo il proprio potere e 
controllo intervallato da periodi di relativa calma, false promesse o false riappacificazioni, con l’obiettivo di confondere la donna e indebolirla ulteriormente creando nelle vittima profonde ferite psichiche oltre che fisiche.


TIPO DI PRESTAZIONI

Farmacoterapia (Prima visita farmacologica e controlli farmacologici)

Psicoterapia (psicoterapia individuale)

Visite a domicilio per gestione psicofarmacologica

Psicoterapia on-line o controlli psicofarmacologici (via Skype) anche per italiani all’estero o fuori Roma


Contatti

e-mail:     desiree.harnic@cipsiclodio.it


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